La Compagnia Teatrale

Cassiel Project

presenta

Cercando Totò

monologo teatral/musicale di Rocco Sestito

 

con Vito Catanzaro

 

e con 

Roberto Bertocco contrabasso

Denis Cappelletti voce

Gabriele De Feo chitarra  

Andrea Lorusso chitarra

Gianlorenzo Imbriaco percussioni

 

voce registrata Cinzia Scotton

progetto luci e scenografie Andrea Coppi e Marco Pegoretti

regia Rocco Sestito

 

“…l’ho cercato per mari e per monti, dal Tirreno all’Adriatico, dalla Sila alle Alpi. Ma non l’ho trovato. Ho attraversato 150 anni, di storia e controstoria, di fatti e malefatte, di avventure e di sventure. Ma di lui neanche l’ombra. Neanche uno che gli assomigliasse, nemmeno ‘na ‘nticchia’. E già, perché se ce ne fosse stato almeno uno che avesse avuto le sue parvenze, adesso non saremmo al punto in cui siamo, non ci troveremmo dove ci troviamo. Tutto sarebbe diverso. E tutto quello che vi ho raccontato, non ve l’avrei raccontato...”

 

Sulle macerie morali dell’Italia di oggi, il viaggio, lungo 150 anni, di un giovane del Sud che, con disincanto e ironia, da angolazioni insolite, rilegge la storia del nostro Paese, dall’Unità a oggi.

Un pellegrinaggio alla ricerca di un Qualcuno, di un Qualcosa, che possa imprimere un’inusitata direzione al corso degli eventi.

La speranza, anzi la certezza, che un nuovo e fresco vento si alzerà, a spazzare via l’amarezza imperante e far sventolare, ancora, l’ormai inerte tricolore.

Un’improrogabile esigenza, un appassionato invito a non restarsene rassegnati, “Aspettando Godot”, ma a darsi da fare… “Cercando Totò”!

 

Un testo sarcastico ma che fa riflettere e pensare.

Una messinscena con momenti brillanti e altrettanti intensi ed emozionanti.

Le trascinanti musiche tradizionali e non, eseguite in maniera coinvolgente da una affiatata band acustica.

La miscela di tutti questi elementi fanno di “Cercando Totò” uno spettacolo che ben si adatta a essere rappresentato in contesti e per platee completamente differenti: dal pubblico dei giovani delle scuole superiori a quello degli ambienti universitari, dal pubblico dei circoli culturali a quello della piazza all’aperto, dal pubblico dei teatri tradizionali a quello degli spazi originali e alternativi.

Rocco Sestito